Richiamato il prodotto: presenza di solfiti in quantità superiori ai limiti

Se hai l’abitudine di fare scorta di prodotti ittici per le tue cene veloci, è il momento di aprire il freezer e dare un’occhiata attenta alle confezioni che hai acquistato negli ultimi giorni.

Il Ministero della Salute ha infatti appena diffuso una nota ufficiale riguardante il richiamo precauzionale di alcuni lotti di pesce congelato molto comune nelle nostre cucine.

persona che prende un prodotto nel freezer
Attenzione a questo prodotto che è stato appena ritirato – guidacomuni.it

Il provvedimento si è reso necessario a seguito di controlli di routine che hanno evidenziato un’irregolarità che potrebbe interessare la sicurezza alimentare, specialmente per chi soffre di specifiche intolleranze.

Il prodotto è stato richiamato e non bisogna consumarlo

Stavolta, il richiamo riguarda i gamberi bianchi (conosciuti tecnicamente come Pasiphaea sivado) commercializzati dalla ditta Giacalone Luciano Group Srl. Il motivo che ha spinto le autorità a ritirare la merce dagli scaffali è la presenza di solfiti in quantità superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente. Sebbene i solfiti siano additivi autorizzati per prevenire l’annerimento del pesce, il superamento delle soglie di legge rappresenta un rischio concreto, poiché queste sostanze possono scatenare reazioni avverse in soggetti sensibili.

Entrando nel dettaglio, il richiamo riguarda le vaschette da 1,5 kg prodotte nello stabilimento di Mazara del Vallo, in via Domenico Modugno 6/8. Per capire se la confezione che avete in mano è quella segnalata, dovete cercare il marchio di identificazione IT Y3J81 CE. I lotti specifici da evitare assolutamente sono due: il numero GG-2026000926, che riporta come termine minimo di conservazione la data del 16/08/2027, e il lotto GG-2026000895, la cui scadenza è invece fissata al 20/08/2027.

La raccomandazione delle autorità è chiara: non consumate questi gamberi se i codici corrispondono a quelli indicati. Il pericolo principale riguarda chi è allergico ai solfiti o all’anidride solforosa, sostanze che possono causare dai semplici arrossamenti a crisi respiratorie più serie. Tuttavia, anche chi non soffre di allergie farebbe bene a non rischiare. Se vi accorgete di avere uno di questi lotti in casa, potete riportarlo al punto vendita dove lo avete acquistato per ricevere il rimborso o la sostituzione, anche senza presentare lo scontrino fiscale.

Come si legge l’etichetta dei surgelati

Imparare a leggere correttamente l’etichetta dei surgelati è fondamentale per muoversi con sicurezza tra i richiami alimentari. Di solito, il numero di lotto si trova vicino alla data di scadenza e viene indicato con una lettera “L” seguita da una sequenza di numeri o lettere, che serve all’azienda per tracciare esattamente quando e in quale stabilimento è stato confezionato quel prodotto. Nel caso dei surgelati, è importante non confondere la data di scadenza con il termine minimo di conservazione (spesso indicato con “da consumarsi preferibilmente entro il”), che indica fino a quando il pesce mantiene le sue proprietà organolettiche ottimali. Controllare sempre che questi codici siano leggibili e non cancellati dall’umidità del freezer è il primo passo per una spesa consapevole e sicura.

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