Per i nutrizionisti questi utensili da cucina andrebbero proprio eliminati prima possibile

Dovrebbero proprio sparire dalla nostra cucina, secondo quello che suggeriscono gli esperti in materia: questi utensili vanno eliminati.

Spesso passiamo ore a scegliere gli ingredienti migliori, leggendo le etichette al supermercato e cercando prodotti biologici, ma poi sottovalutiamo un dettaglio fondamentale: gli attrezzi che usiamo per cucinare.

utensili sui mobili della cucina
Alcuni utensili non dovrebbero essere proprio usati in cucina – guidacomuni.it

La verità è che ciò che mettiamo sotto il fuoco o usiamo per conservare la cena può influenzare la nostra salute tanto quanto il cibo stesso. Alcuni esperti del settore, intervistati dal portale EatingWell, hanno sollevato il velo su una serie di abitudini comuni che potrebbero rivelarsi potenzialmente dannose. Nutrizionisti come Brierley Horton, Jessica Ball e Jackie Newgent hanno spiegato chiaramente quali oggetti hanno deciso di bandire dalle proprie case.

Non usare più questi utensili in cucina

Uno dei primi cambiamenti drastici riguarda le padelle antiaderenti tradizionali. Molti di noi le amano perché non fanno attaccare nulla, ma il rischio legato ai rivestimenti chimici quando si graffiano o si surriscaldano è reale. Gli esperti suggeriscono di fare un salto di qualità passando alla ghisa o alla ceramica. Anche se inizialmente può sembrare difficile abbandonare la comodità dell’antiaderente classico, specialmente per cuocere le uova, la sicurezza di questi materiali naturali ripaga ampiamente lo sforzo.

padella antiaderente su piano cottura
La padella antiaderente classica andrebbe eliminata – guidacomuni.it

Un altro grande nemico silenzioso nelle nostre cucine è la plastica, in ogni sua forma. Jackie Newgent punta il dito soprattutto sui contenitori di plastica usati per conservare gli avanzi. Il calore e il passare del tempo possono favorire la migrazione di sostanze chimiche e microplastiche direttamente nel nostro pranzo. La soluzione è semplicissima e anche più bella da vedere: passare al vetro. Questo vale anche per gli utensili come mestoli e spatole. Jessica Ball spiega che i professionisti preferiscono di gran lunga il silicone, il legno o l’acciaio inossidabile, perché resistono meglio alle alte temperature e non rilasciano residui tossici mentre mescoliamo il sugo che bolle in pentola.

Parlando di sprechi e salute, la lotta si estende alle bottiglie d’acqua e ai sacchetti usa e getta. Oltre all’impatto ambientale devastante, la plastica monouso non garantisce una conservazione ottimale delle proprietà organolettiche. Sostituire la plastica con bottiglie in acciaio inossidabile e sacchetti riutilizzabili o contenitori rigidi non è solo una scelta ecologica, ma un vero investimento per il proprio benessere quotidiano.

Esistono poi degli attrezzi che consideriamo “salutari” solo per una questione di marketing, come gli spiralizzatori per verdure. Secondo Brierley Horton, questi oggetti hanno alimentato l’idea che la pasta di verdure sia l’unica alternativa sana, creando una sorta di pregiudizio verso i carboidrati complessi che in realtà servono al nostro corpo. Allo stesso modo, i contenitori per pasti divisi in scomparti rigidi possono diventare una trappola psicologica. Invece di ascoltare il nostro reale senso di fame o le esigenze energetiche della giornata, ci costringono a porzioni predefinite che non lasciano spazio alla flessibilità alimentare.

Eliminare gradualmente questi oggetti è solo un modo intelligente per ridurre l’esposizione a sostanze inutili. Non è uno spreco o un peccato buttarli via. Infine, bisogna ricordare che spesso basta un piccolo investimento in materiali migliori e più duraturi per rendere la cucina un luogo davvero sicuro per tutta la famiglia.

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