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Lago color smeraldo, sentieri adatti al passeggino e niente affollamento: il luogo perfetto per Pasqua

Un lago di colori stupendi, che cambiano durante la giornata. Un posto perfetto per un weekend con tutta la famiglia.

Immaginate una valle dove il tempo sembra essersi fermato, un angolo di mondo dove il rumore del traffico è solo un ricordo lontano e l’aria ha il profumo della resina e della neve fresca.

In questo paesino tra le montagne ci sono paesaggi fantastici – guidacomuni.it

Esistono ancora posti così, incastonati tra vette che sfiorano il cielo e boschi talmente fitti da sembrare incantati. In questa fetta di paradiso alpino, la natura non è solo un contorno, ma la vera protagonista.

Un luogo incantato lontano dal turismo di massa

Qui si cammina tra case in pietra che profumano di storia e ci si perde davanti a specchi d’acqua dal colore quasi irreale, capaci di passare dal verde smeraldo al turchese intenso nel giro di poche ore. Se cercate la montagna autentica, quella fatta di silenzio e panorami immensi che tolgono il fiato, questo è il luogo che stavate sognando per la vostra prossima fuga rigenerante.

Siamo a Bionaz, una perla rara situata a 1.600 metri di altitudine, nel cuore più selvaggio della Valpelline. Questo borgo della Valle d’Aosta è la meta ideale per chi vuole fuggire dal caos dei comprensori turistici più affollati e riscoprire il piacere delle piccole cose.

A Bionaz in Valle d’Aosta ci sono dei boschi stupendi – guidacomuni.it

Uno dei simboli indiscussi di questa località è la spettacolare diga di Place Moulin. Si tratta di un’opera ingegneristica imponente che ha dato vita a un lago artificiale dalle sfumature spettacolari. La cosa più bella è che non serve essere scalatori esperti per godersi questo panorama: esiste infatti un sentiero pianeggiante che costeggia tutta la sponda del lago, perfetto anche per chi si muove con il passeggino. Camminando in totale relax, si arriva fino al Rifugio Prarayer, dove ci si può fermare per assaporare i piatti della tradizione locale circondati dalle montagne.

Per chi invece ama le sfide e vuole salire più in quota, le opzioni non mancano. Un punto di riferimento molto amato dagli escursionisti è il bivacco Chardonnay, situato a ben 2.530 metri d’altezza. È una struttura moderna in legno e acciaio che svetta tra le rocce, offrendo un riparo sicuro sia agli scialpinisti in inverno che ai camminatori durante l’estate. Per non perdere la bussola tra i tantissimi sentieri che partono dal borgo, oggi c’è un aiuto in più: l’app Grand Combin Outdoor, lanciata recentemente, che raccoglie oltre 100 itinerari dettagliati della zona. È lo strumento perfetto per esplorare la Valpelline e spingersi, per i più allenati, fino ai colli che segnano il confine con la Svizzera.

Bionaz non è solo fatica e scarponi, ma anche divertimento per i più piccoli e momenti di cultura. Le famiglie adorano il Rebel Park, un parco avventura che permette di arrampicarsi tra gli alberi con una vista mozzafiato, mentre in inverno l’area si trasforma in un piccolo regno per le discese in bob. Se invece volete scoprire l’anima storica del paese, una tappa obbligatoria è la chiesa di Santa Margherita. Costruita nel 1694, nasconde al suo interno tre altari barocchi in legno dipinto che sono stati restaurati da poco e che lasciano davvero a bocca aperta per la cura dei dettagli.

L’estate in questa valle è particolarmente viva grazie a eventi che fondono musica e natura, come la rassegna Combin en Musique, o la seguitissima festa degli alpini che anima il mese di agosto. Per gli sportivi, l’appuntamento imperdibile è a settembre con il Collontrek, una gara a coppie internazionale che collega la nostra Valpelline alla Val d’Hérens, in Svizzera, attraverso sentieri d’alta quota.

Raggiungere questo angolo di pace è più semplice di quanto si pensi. Da Aosta basta percorrere circa 25 chilometri seguendo la statale del Gran San Bernardo e poi deviare verso la strada regionale della Valpelline. Il viaggio in auto è il modo più comodo per godersi il cambio di paesaggio, ma esistono anche collegamenti con i bus locali che partono dal capoluogo. Una volta arrivati a Bionaz, lasciate l’orologio nello zaino e lasciatevi guidare dal ritmo lento della montagna.

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M.G.