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BASILICA DI SAN SATURNINO
I primi documenti che citano la chiesa risalgono agli anni 533-34 d.C., e gli storici ritengono che la basilica esistesse già all'epoca. L'impianto a croce greca con cupola centrale risale a questo periodo, mentre sono dell'XI sec. le tre navate con copertura a botte. L'area circostante, oggetto di scavi archeologici, ha restituito numerose sepolture di età romana e paleocristiana.
Nel 1089: il giudice di Cagliari Costantino Cosimo Salusio II de Lacon- Gunale fece dono della basilica ai monaci benedettini di S. Vittore di Marsiglia che vi istituirono la sede del priorato sardo dell'Ordine e ne ristrutturarono la chiesa secondo modi protoromanici.
Nel 1300: dopo l'assedio catalano fu gravemente danneggiata, cadde del tutto in rovina un secolo dopo. Venne restaurata nel 1484.
Nel 1614: hanno inizio gli scavi per la ricerca "de los cuerpos santos", per volontà dell'arcivescovo Francisco Desquivel.
Nel 1669: fu in gran parte smantellata per ricavarne materiali utili alla ristrutturazione della cattedrale di Cagliari.
Nel 1714: concessa alla corporazione dei Medici e degli Speziali, fu reintitolata ai Santi Cosimo e Damiano.
Nel 1943, dopo i bombardamenti, furono necessari nuovi interventi; chiusa dal 1978 è riaperta al pubblico dal 1996.
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