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Se non si può escluderee un’origine bizantina della chiesa, essa è menzionata per la prima volta nel 789; all’edificio di questo periodo risale probabilmente il reperto più antico attualmente conservato, un probabile frammento del portale in pietra d’impronta longobarda o carolingia. E’ invece conservato nella Rocca un capitello attribuito al periodo romanico.
L’attuale edificio è stato più e più volte modificato (la facciata è stata ricostruita dopo i bombardamenti dell’autunno ‘44).
Originariamente la chiesa aveva un impianto a navata unica ed un orientamento opposto a quello odierno, con l’abside collocata dove oggi si trova l’entrata; tale assetto fu mutato nel corso dei secoli XVI e XVII nell’ambito della ristrutturazione della complesso della Rocca. Il campanile, recentemente restaurato, è del XVIII secolo.
All’interno, pregevoli opere quali il Santo Stefano di Simone Cantarini, all’altare; alcune tele di Gaetano Gandolfi, che fu autore anche di alcune telle della bella Via Crucis, opere di Crespi, di Alessandro Calvi e altri autori (Morte di San Giuseppe; Santa Lucia) e una bella scultura lignea raffigurante la Madonna della Pace. La chiesa è sede arcipretale.
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