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Comune di:
.. Carpaneto piacentino ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Piacenza

Regione:

Emilia Romagna

Zona Geografica:

Italia Nord-Orientale

Tipo di Territorio:

Collina interna

Sito Web:

http://www.comune.carpaneto.pc.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 15
..... Confalonieri".

Castello di Ciriano


Le cronache locali annotano che l'antico castrum Ceriani venne distrutto nel settembre del 1216 da milizie pavesi, cremonesi e parmigiane in lotta con i piacentini, alleati ai milanesi.

Da un atto del maggio 1423, risulta che Ciriano era feudo dei conti Bracciforti ai quali competevano numerosi diritti fiscali, fra cui il "ius" di osteria e macello, nonché quello di percepire le decima dagli abitanti del luogo.

Fra i documenti di archivio relativi alla località, riveste particolare interesse il rogito di Domenico Bonfanti, datato 16 settembre 1445, in cui si dice che il notaio Daniele Soprano, nominato arbitro nella causa di divisione dei beni già appartenuti al defunto Giovanni Bracciforti, assegnava al figlio di questi "la metà del luogo, castello e fortificazioni di Ciriano, fosse e soprafosse del ponte levatoio; ed altri edifici, ad eccezione di una casa posta in detto castello abitata dai Mancassola".

A questa nobile famiglia si deve la costruzione della chiesa parrocchiale iniziata nel 1600 quando quella più antica, posta nella vicina località "Ponte di San Giacomo", fu distrutta da un incendio.

Nel 1616 parte del castello fu venduta dai Bracciforti ai Riva di Spettine, i quali la permutavano con altri beni di loro parenti il 18 settembre 1691.

La restante porzione rimase sempre alla famiglia Bracciforti, che nel 1700 rilevò l'intero complesso tenendolo poi sino all'Ottocento.

Dell'antico fortilizio, trasformato successivamente in palazzo residenziale, sono tuttora visibili tracce del fossato. Attualmente è di proprietà della famiglia Dodi.

Castello di Travazzano


Con la denominazione di Trabacianum il fortilizio si trova citato per la prima volta nel secolo XI quando rappresentò uno dei rifugi dei nobili fuorusciti dalla città.

Nel 1088 i popolari vi si portarono per distruggere l’abitato e occuparono pure il castello in cui si trovavano 20 militi con altri ghibellini.

Ai primi di gennaio del 1l36 l’imperatore Lotario II, dopo aver tenuto una Dieta a Roncaglia trascorse il giorno dell’Epifania nel fortilizio di Travazzano.

Nel secolo XIII il castello era della nobile famiglia Mancassola, proprietaria di vasti beni in Val Chero e nelle sue adiacenze.

Distrutto una prima volta nel 12 l6, l’edificio venne occupato dalle milizie imperiali di Enzio, re di Sardegna nel l244 e nel l246 quando il re stesso, chiamato da Alberto Da Fontana, tentò invano la conquista di Piacenza.

Di scarsa importanza sono le successive notizie, ad eccezione di un fatto di sangue accaduto nel 1313. In quell’anno il duca Galeazzo Visconti, nella speranza di ottenere una tregua duratura nelle incessanti lotte tra le parti, decise di convocare il Consiglio Generale cittadino, invitandovi pure i due maggiori responsabili delle discordie (Alberto Scoto per i popolari e Ubertino Landi per i nobili) e ordinando loro di intavolare pacifiche tra.... continua

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