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pagine 7 ..... zione certa delle origini di
Castelcisterna rimanda ad una
considerazione preliminare sull'importanza
strategica che assunse nell'antichita' il
territorio lella pianura Nolana. Stretta tra le
importanti citta' di Acerra e Nola (ed anche
Avella), la piana Nolana fu addirittura
oggetto di una controversia inerente ai
confini dei possedimenti che fu risolta, con
atto unilaterale, da Quinto Fabio Labeone
inviato sul posto dal senato romano tra il V
ed il II secolo a.c. La controversia fu
appianata in modo che i terreni contesi
entraronoa far parte dei possedimenti
romani. Com'era costume di Roma, a
guardia di ogni nuovo possedimento
acquisito veniva posta una famiglia nobile
dalla quale, quasi sempre, si generava il
nome della nuova comunita che si andava a
formare. Fu cosi' che dalla gens Pomelia
sorse Pomigliano, da quella dei Marili
Marigliano, dai Licini Licigniano, ecc. Non c'e'
dato conoscere l'eventuale casato che fu
abitatore di Castelcisterna, forse anche
perche' la ridotta estensione territoriale ne
potette fare un'appendice di eventuale altro
possedimento di famiglia romana altrove
insiedatasi. Ad ogni modo, autorevoli autori
latini tra cui, Virgilio e Catone, indicano i
necessari indizi per individuare
un elemento certo nelle origini di
Castelcisterna: la presenza in tale ambito
territoriale di un castello.
Sin dall'epoca lomgobarda esistevano nel
territorio della pianura nolana alcune
rudimentali abitazioni che resistendo alle
incursioni dei barbari costituivani i primitivi
gruppi di case da cui derivo' il termine
<> per indicare, appunto, il sorgere
vicino di costruzioni per uso domestico. La
tipologia dei luoghi adibiti a dimora
domestica della Cisterna antica non variava
rispetto a quella presente in tutte le
comunita' non ancora alle prese con criteri
architettonici e frenesie estetiche. La casa
del villaggio era costituita da un unico
ambiente cupo, a volte seminterrato,
realizzato con pietre di volume sconnesso
impostate con terreno frammisto ad
elementi legnosi. Spesso il tetto era
ricoperto di altrettanto legno quando era
difficoltosa
la realizzazione dell'opera muraria. Lo
spazio che si realizzava davanti a tale
ambiente coperto e che serviva a delimitare
le varie proprieta', era recintato da deboli,
lunghi e ricadenti sarmenti. A causa delle
continue invasioni barbariche, anche per
l'antico villaggio di Cisterna, si pose il
problema della realizzazione di una
fortificazione intorno al nucleo di case ed
una volta realizzata tale opera la comunita'
locale veniva individuata come "Castrum
cum curte et plebe" oppure piu'
sbrigativamente "Castrum". Quando il
villaggio incomincio' a crescere e sorse il
primo campanile nel mezzo del nucleo.... continua
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