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pagine 14 ..... e da essi abbiamo il quadro di un piccolo aggregato presso la collina e della situazione della collina stessa 3. Infatti tali documenti riportano l'esistenza di due case in castro Montrigoni: domus... cum solario... et cum canepali et orto cum vinea et aliis plantis iacentis in castro Montrigoni, nelle coerenze della quale compare una muraglia item ad turrim et ab aliis muraglia castri et cum alia prosa extra murum castri inter muri castri e via comunis e domus una cum porticu... cum orto... iacentis in castro Montrigoni. Del castello, durante il secolo XVI, sopravvivono dunque mura esterne e interne e una torre (Cimmino Gibellini 1984, p. 12) e tali strutture dovettero in gran parte essere atterrate nel 1631, allorché venne costruita la chiesa. Il Ravelli riporta l'esistenza nella facciata di S. Anna di Montrigone di "alcune lesene con capitelli", giudicate "avanzi degli appartamenti degli antichi conti" (Ravelli 1924, I, p. 85).
L'altura di Montrigone, completamente isolata ancora nel 1960 (Vigliano in AA. VV. , 1960, tav. VII, fig. 3) e fortunosamente risparmiata dallo sviluppo urbano di Borgosesia, presenta tuttora un notevole interesse archeologico per le strutture che certamente il sottosuolo conserva e per gli indizi di frequentazione eneolitica e di epoca romana del poggio.
3 Dobbiamo alla gentile disponibilità e alla diligente attenzione della dottoressa Maria Grazia Cagna Pagnone, direttore dell'Archivio di Stato di Varallo, che qui sentitamente ringraziamo, la notizia contenuta nel catasto ivi conservato e la segnalazione di altro materiale bibliografico riguardante Montrigone.
CENNI STORICI
SESO, BORGOFRANCO, BOROGOSESIA:
breve percorso nella storia della città.
Il Medioevo
Della città medioevale Borgosesia mantiene sicuramente il nome, data l'origine germanica di borgo (burg), indicativa di “centro rurale fortificato”-anche solo da un fossato-abitato dal popolo, contrapposto al locale castrum o castellum, dimora del signore e dei suoi rappresentanti. Nella zona nord del centro storico di Borgosesia, salendo dalla piazza parrocchiale lungo le attuali via Cairoli e piazza Garibaldi, in pochi passi percorriamo le tracce del Medioevo borgosesiano più antico. Dall'antichissima pieve del vico (villaggio) di Seso, definita dal vescovo Bescapé “matrice di tutta la valle” , c'inoltriamo nel rione Sassola e per vicoli laterali del nucleo abitato ancora detto borghetto sulla sinistra , e sulla destra tra blocchi/quartieri di edifici dipendenti dal castello dei conti di Biandrate, l'attuale ristrutturato Castellaccio.
Raccolti fra la pieve e il castello, gli ambienti di Seso vissero per secoli in un'area di antico insediamento (come testimoniano reperto romani rinvenuti specialmente lungo l'attuale via Nicolao Sottile) percorsa dal rio Pianezza oggi incanalato, circondata da campi e prati per le coltivazioni e i pascoli , tra le colline coperte di boschi o coltivate a terrazze. Il destino di Seso,.... continua
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