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pagine 1 UN PO' DI STORIA
II nostro Comune conserva la sua parte più antica su di una bella collina un tempo coperta di vitigni, mentre la zona industrializzata e quella abitativa si snoda lungo la parte pianeggiante percorsa dalla strada provinciale Cessato-Biella, che un tempo portava la denominazione di "via alla Svizzera".
Esiste poi un territorio rurale a ridosso del fiume Cervo in cui sono ubicati antichi cascinali, dove si pratica tuttora l'agricoltura e l'allevamento. Il toponimo trae origine dal cerro (quercus cerris), anticamente diffuso nella zona, ora è scomparso dalla flora locale. Abbiamo scarse notizie che riguardano la vera storia di Cerreto Castello, ma siamo certi che fino al 999 il nostro Comune faceva parte del Comitato di Vercelli. In seguito fu donato da Ottone III ai vescovi di quella città. A sua volta nel 1165 il Vescovo Uguccione lo diede in feudo a Corrado Avogadro di Quaregna. Già nel XII secolo gli Avogadro fecero erigere una "casa forte" a Cerreto, che poi è stata ampliata successivamente nella seconda metà del '400. Nel 1404 gli Avogadro di Cerreto e di Quaregna prestarono fedeltà al conte di Savoia Amedeo Vili. Gli Avogadro rimasero signori di Cerreto fino all'abolizione del feudalesimo, anche se alcune loro zone, negli anni, furono cedute ad altri signori, come a Giovanni Gromo nel 1505, a Francesco Dal Pozzo nel 1561, a Bonifacio Frichignono e a Giovanni Battista Fantone. Domina sul borgo il Castello degli Avogadro, con un imponente torrione rotondo, costruito con ciottoli di fiume nella tipica disposizione medioevale a spina di pesce, conserva tracce di affresco gotico "cortese" nel camerino adiacente il torrione. Attualmente il Castello è di proprietà della famiglia De Lachenal. Molto pregevoli le residenze che sono disseminate lungo la collina; l'antica Villa Pettinenga, di proprietà dei De LachenaI-Bertrand; Villa Rosazza che conserva preziosi affreschi dì Fabrizio Galliari, risalenti al XVIII secolo, di proprietà dei De Lachenal-Ottolenghi; Villa Chioso di proprietà dei De Lachenal; infine, le più recenti: Ville Maggia e Sogno Rata del Vallino; Ville Savio e Bocchietto. Sulla collina si trova la Chiesa Parrocchiale di San Tommaso, di origine medioevale. Quella che oggi siamo abituati a vedere è una ricostruzione del '600, con interno ad una sola navata. Dell'epoca medioevale ci resta soltanto il Campanile romanico. Cerreto inoltre vanta dei "figli" considerati uomini insigni, quali Giuseppe Avogadro, un monaco agostiniano che proveniva dal Convento di San Bernardo di Vercelli, il quale scrisse un volume di sermoni nel '500; Carlo Francesco Boggio, un teologo vicario di corte, che era anche consigliere dei principi reali, morto nel 1735; Cesare Avogadro di Cerreto, che apparteneva alla guardia napoleonica, morì alla Beresina nel 1812.
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