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Comune di:
.. Costigliole saluzzo ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Cuneo

Regione:

Piemonte

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

Collina interna

Sito Web:

http://www.comune.costigliolesaluzzo.cn.it/index.asp

.. Storia ed informazioni ..

pagine 4
Alcuni anni or sono, nel 1990-92, in uno dei tanti incontri presso il Centro Studi di Arte Preistorica di Pinerolo, ebbi modo di vedere con gran stupore, un manufatto litico molto sfacettato, risalente al paleolitico (6000-5000 a.C.). Il rudimentale "coltello" era stato rinvenuto dal dott. Franco Bronzat di Torino (anch’esso membro del Centro Studi), in una vigna sopra i castelli di Costigliole-Saluzzo (il dott. Bronzat è anche un appassionato di viticultura, in quella vigna era venuto per recuperare qualche tralcio di particolari vitigni). La scoperta era oltremodo importante; documentava la presenza dell’uomo su queste colline, in un periodo lontanissimo e fungeva da anello conduttore alle varie manifestazioni di arte rupestre che, poco distanti da Costigliole-Saluzzo, dislocate in vari punti della bassa e media Valle Varaita, testimoniavano una continua presenza umana sia in periodi preistorici (sino al 1000 a.C.), protostorici che storici (fasi cronologiche da considerarsi tra l’inizio dell’età del Ferro (900 a.C.) alla seconda età del Ferro (500 a.C.), data più congeniale all’inizio della nostra Storia.

Pertanto, la Storia (in senso lato) di Costigliole-Saluzzo, affonda le sue prime testimonianze nell'ultimo periodo del paleolitico, ben oltre 5000 anni a.C.!

Le prime testimonianze "storiche" (intese come periodo) sono da pochi anni venute alla luce, con lo scoprimento di materiali fittili, di epoca romana, risalenti al II secolo d.C. Periodo questo, in cui l’espansione romana è attestata e consolidata in tutta l’area saluzzese. Cascine e ville romane sono sparse un po’ dappertutto. Costigliole-Saluzzo, essendo molto vicino ad un valico di confine in cui una delle tante dogane era situata a Piasco, molto probabilmente fungeva da avamposto strategico, da cui nacque la necessità di un primo insediamento con caratteristiche non certo provvisorie.

Trascorrono diverse centinaia d’anni; la caduta dell’impero romano apre la nostra regione alle varie invasioni barbare. Cala il silenzio, la cultura sembra sparire in tutte le sue forme. Infine, dopo le ultime scorrerie saracene, un po’ di luce si apre sul secondo millennio.

Sulla collina del paese, un bel giorno centinaia di persone iniziano a lavorare con mattoni, legnami, ferro e pietre; è l’anno 1192, inizia la costruzione del primo castello. Opera che si deve a Guglielmo Costanzia, feudatario dei Marchesi di Saluzzo. Il castello era stato voluto per motivi ben precisi: controllare il passaggio verso la Valle Varaita, di conseguenza verso i valichi alpini. Il castello venne distrutto da Carlo I di Savoia nel 1487, nel corso della guerra contro i Marchesi di Saluzzo. Dai ruderi, nel 1617, Giovanni Michele Crotti di Savigliano, dopo aver acquistato i diritti sul luogo, iniziò la costruzione dell’attuale. In una pubblica asta venne poi comprato dall’ammiraglio, senatore Leone Rejnaudi, ministro della Marina. Da qui il nome: "Castello Costanzia – Rejnaudi".

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