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Comune di:
.. Castellinaldo ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Cuneo

Regione:

Piemonte

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

Collina interna

Sito Web:

http://www.piemonteweb.it/Com/ComHome.asp?Com=696

.. Storia ed informazioni ..

pagine 2
CASTELLO DAMIANO:

Le sue vecchie muraglie raccontano di tempi lontani, ricchi di storia e di marcati chiaroscuri, come l’inimicizia nel ‘600 coi Malabaila che porta alla costruzione del lungo corridoio coperto (con le finestre a mezzogiorno murate per non interferire col passaggio esterno, riservato ai Malabaila) che collega le scuderie col castello. Questo conserva saloni a volta e a cassettoni decorati con stucchi e affreschi. La scala si svolge ancora nella duecentesca torre, mozzata a livello dei tetti dopo il terremoto del 1887. Appartiene attualmente ai conti Ripa di Meana. A levante del castello sorge la cappella di S. Pietro, di antica fondazione (citata nel 1308 e in seguito ricostruita) che conserva sotto il pavimento camere tombali separate già dei Damiano e dei Malabaila.
Piazza Castello: storia e territorio di Castellinaldo si possono abbracciare da questa piazza, in passato cuore della “villa, oggi stupendo balcone che evidenzia la vocazione viticola del paese. Le fa da atrio il porticato (in passato preceduto da porta, fossato e ponte levatoio) che fungeva un tempo da “ala” (spazio al coperto) alla “casa di comunità”. Nel ‘200 il rilievo dell’attuale castello era occupato da alcune caseforti, in relazione alla presenza di più castellani (de Montefortino, de Vicia, Baresani, Visdomini), ai quali si sostituiscono in parte nel secolo seguente Solaro e Pallidi. Nel 1351 subentrano in parte del feudo i Malabaila di Asti, che fanno erigere il loro castello (demolito alla fine dell’800) nel sito del giardino posto a levante dell’attuale castello.


Nel 1427-29 i Damiano acquistano la restante parte del feudo e fanno erigere costruzioni attorno ad una più antica torre, trasformando il tutto nell’attuale castello alla fine del ‘500 e dotandolo in seguito della cascina feudale, poi scuderia (in parte oggi utilizzata come “Bottega del vino” dai locali produttori) che chiude la piazza a nord, dove l’odierno giardino sostituisce le diverse abitazioni private che vi sorgevano fino all’inizio del ‘700. All’inizio della piazza sorge la chiesa del S. Sudario, fatta ricostruire dai Disciplinanti (“battuti”) bianchi nel 1702.


Ss.Dalmazzo e Sebastiano, parrocchiale sorta come ‘oratorio’ della “villa” e dedicata dapprima solo a Sebastiano, completa la dedicazione all’inizio del ‘600 dopo il completo abbandono della parrocchiale antica, che sorgeva sul piccolo valico a levante della borgata Aie. Oggetto di continui interventi fin dal ‘500, a motivo della ripidità del colle e per la sovrastante presenza del palazzo Malabaila, viene riplasmata nelle forme attuali nel 1753-56, mentre il campanile viene sopraelevato nel 1776.


S. Servasio in posizione dominante su un colle a sud-est dell’abitato, orientata, citata per un legato nel 1399, conserva le forme della ricostruzione quattrocentesca, ampliata nel ‘600 con l’antistante costruzione destinata all’”eremita” che ne aveva la custodia. Conserva un.... continua

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