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pagine 2 Per la sua posizione, di estrema delicatezza per le mire espansionistiche del Comune di Vercelli, Borgovercelli (Bulgaro), del cui castello si ha memoria già dal X secolo, entrò assai precocemente nella sfera di influenza vercellese oltre Sesia, come preziosa testa di ponte verso Biandrate e Novara. Il 16 luglio 1149 i consoli del comune vercellese accettarono la donazione della torre del castello di Bulgaro, non è dato sapere in che modo ottenuta (Ordano 1966; Ordano 1985, p. 82), dai signori del luogo. Essa fu da quell'anno presidiata e accuratamente protetta dalla Credenza con particolari clausole inserite negli statuti. Della originaria fortificazione più nulla rimane, essa doveva comprendere il forte dongione e la cappella castrense di S. Pietro, dotata di beni nel 995 (Ferraris 1984, p. 30), nonché l'abitazione dei signori di Bulgaro, che continuarono ad avere diritti sul luogo. Tra il 1356 e il 1363 la torre, e tutto quanto era annesso al castello, fu fatto abbattere da Galeazzo Visconti -&laqno;turrim Bulgari cum castro fortilitio explanaverit, scrive il cronista Pietro Azario» - (Ordano 1985, p. 83), nel corso della feroce guerra contro il marchese di Monferrato. "Solo dopo il 1411, in forza di un accordo concluso tra i signori e la comunità di Borgovercelli, venne ricostruito un nuovo castello sulle rovine del primo" (Ordano 1966). La nuova fortificazione doveva avere forma quadrilatera con torri a pianta circolare agli spigoli. Una torre porta, dotata di rivellino, custodiva l'ingresso posto ad oriente, e il recinto era circondato da un ampio fossato (Conti 1977, p. 140). Attualmente soppravvive in cattivo stato di conservazione solo la torre sud occidentale, e un tratto di cortina. L'area del castello, reso celebre dall'aver ospitato Torquato Tasso nel 1574, è attualmente appena identificabile, ma conserva per l'antichità e l'importanza delle fortificazioni che vi si sono avvicendate, un notevole interesse archeologico. Sarebbe auspicabile uno studio accurato delle soppravvivenze e delle documentazioni storico-catastali e una attenta vigilanza ai lavori di scavo e di manutenzione degli edifici pertinenti al perimetro.
Cenni Storici
Le origini di Borgo Vercelli sono da ricercarsi nella presenza del fiume Sesia e nella fertilità della pianura circostante, condizione ideali che portarono alcune famiglie e tribù di popoli primitivi a stabilirvisi in modo permanente.
Per trovare i primi occupatori conosciuti bisogna risalire al 1600 a.C. ad alcune tribù della razza Iberica-Ligure-Osca-Sicana che, abbandonate le regioni asiatiche, si stabilirono qui.
Ma questi primitivi abitatori non rimasero tranquilli a lungo: infatti, nel 1500 a.C., circa 100 anni più tardi, sopraggiunsero gli Umbri, gli antichi Cimbri. Sembra che questa seconda invasione sia stata seguita da un certo periodo di tranquillità.
Trascorsero infatti ben 500 anni prima che gli Etruschi sopraggiungessero nelle nostre regioni portandovi i costumi e.... continua
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