Spazio informativo e pubblicitario
.. la tua PUBBLICITA' su www.guidacomuni.it ..
.. Hai selezionto il ..
Comune di:
.. Borgosesia ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Vercelli

Regione:

Piemonte

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

Montagna interna

Sito Web:

http://www.comune.borgosesia.vercelli.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 14
Vanzone
Troviamo la prima menzione del castrum di Vanzone nell'atto, di reciproca promessa fra i conti di Biandrate di non alienare i loro castelli, dell' 11 agosto 1211 (Mor 1933, XIII, p. 50). Senza territorio e pertinenze, Vanzone è denominatovilla in un documento del 1219 e burgus Vanzoni nel 1237 (Mor 1971, p. 57); vi si sviluppò, infatti, un centro abitato rilevabile anche dopo la distruzione delle fortificazioni e l'assorbimento del luogo nella comunità di Valduggia (Mor 1960, p. 84).

Il Mor ritiene che il castello non fosse molto grande se nel 1263 era detto "castro turris" , "cioé una torre contornata da un muro di difesa" (Mor 1971, p. 57).

Nel 1247 il conte Uberto di Biandrate cedette a Novara le parti a lui spettanti del castello di Vanzone (Mor 1933, XLIII, p. 98) e, nello stesso anno, Guido, Guglielmo e Goffredo (Mor 1933, XLIV, p. 102) sono esortati dal Comune di Vercelli, cui si erano sottomessi, a tenere, in particolare, i loro castelli di Vanzone e Rocca. Nel 1260 i Vercellesi ottengono dai Biandrate di porre un castellano con servientes a Vanzone. Un interessante documento del 1 maggio 1260 costituisce, infatti, quietanza di un indennizzo di 40 lire pavesi pagate da Vercelli al conte Guglielmo per le cose di sua proprietà esistenti nel castello di Vanzone 2 e perdute dal castellano del comune, tale Bartolomeo de Volta (Mor 1933, LII, p. 130). Evidentemente il castello era stato preso e depredato non molto tempo prima, ma certo non distrutto, poiché esso appare, ancora dieci anni dopo, nel 1273, fra i castelli nominati nella pace stipulata fra i rami dei conti di Biandrate (Mor 1933, LIV, p. 124).

Dell'esistenza del castello era ancora diffusa la memoria nel secolo scorso, ne fa cenno il Dionisotti (Dionisotti 1871, p. 62), che ricorda che la fortificazione fu sostituita dalla chiesa intitolata a Maria Vergine, "detta volgarmente della Trinità".

Il poggio, di conformazione tondeggiante, non mostra attualmente alcuna traccia di fortificazione, se non nella particolare conformazione, rilevabile anche dalla cartografia catastale. La chiesa potrebbe aver effettivamente sostituito il dongione, che si collocherebbe, probabilmente, lungo un ipotetico perimetro racchiudente l'altura. L'interesse del sito è, pertanto, ormai esclusivamente archeologico.



2 - Riportiamo di seguito l'elenco degli arredi e delle armi che costituisce un raro esempio di inventario riguardante un castrum efficiente nel XIII secolo: mazi octo quarellorum de strevi, butalli sex, tine tres, arche due, mazi octo de strallonis de strevi, scrineum unum, carrum unum, parolium unum magnum, catene due ferri, situle due, calderia una magna, armarium unum, celeri quatuor, carraria una magna, archonum unum ferratum, butallum unum buratandi, alium butallum, archonum unum ferratum, item archonum unum, tabulas V, banche tres, remate carrarie tres magne, scrineum unum ferratum, archonum unum, rote novem, sexi duo carri.... continua

.. Contattare Metropolis ..
Tel. +39.02 9068421 - e-mail: loris.loschi@guidacomuni.it
Le informazioni qui presenti sono tratte dai siti web del comune trovati in rete