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Comune di:
.. Borgo d'ale ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Vercelli

Regione:

Piemonte

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

Collina interna

Sito Web:

http://www.comune.borgodale.vc.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 2
Castello di Clivolo

Il toponimo deriverebbe dal latino clivulus: piccolo pendio o colle. L'abitato era già sede di una pieve nel secolo X (Panero 1985, p. 16) e numerosi e di una certa importanza furono i ritrovamenti archeologici nella zona della chiesa di S. Michele (Sommo 1987, pp. 414-418). Il castrum compare piú volte citato in un documento datato al secolo XIII, riguardante beni e affitti del monastero di S. Benedetto di Muleggio in territorio di Clivolo (Sella 1917, pp. 27-31). Da questa preziosa fonte apprendiamo che il recinto era attorniato da vigne (in capite vinee castri) e non era lontano dalla via per Maglione (pro pecia unaterre retro castrum cui coheret [] ab alia via Magloni); entro il perimetro vi erano magazzini (caneva que iacet in castro Clivoli) e case (caseta una quam tenet in castro). La villa doveva trovarsi fra il castrum e la chiesa di S. Michele e molte strade campestri attraversavano il territorio (via Blançati, via levornasca, via cilianasca). Toponimi significativi come ad boseam (attualmente Busasse) iuxta Meoletum (Meolio), ad montironum (attuale cascina Monturone), limitano il territorio, che non doveva essere molto esteso. Lo stesso documento testimonia la forte presenza dei Bondonni (de Bundono) fra le coerenze delle terre di Muleggio, per cui è possibile che una delle componenti signorili del luogo nel secolo XIII, oltre ai conti di Cavaglià, così come accade in Alice, fosse costituita dai Bondonni. I conti di Cavaglià, nel 1173, avevano giurisdizione su Cavaglià, Alice, Arelio, Erbario, Meolio, Clivolo, Logge e su una parte di Roppolo, come vassalli del vescovo di Vercelli (Avonto 1980, p. 202). Clivolo scompare improvvisamente dopo il 1270, anno in cui il Comune di Vercelli deliberò la costituzione del borgo franco di Borgo d'Alice (Borgo d'Ale), autortizzando gli abitanti delle località di Alice, Meolio, Erbario, Arelio e Clivolo a recuperare i materiali delle loro case (Ordano 1985, p. 76). Del castrum e della villa di Clivolo attualmente non restano tracce tangibili, sopravvive unicamente la chiesetta di S. Michele ed alcuni microtoponimi inequivocabili, come quello di "via del castello", nel catasto attuale.

Borgo d’ Ale si estende per una superficie di 40 kmq., pressoché pianeggiante a ridosso delle colline moreniche di Ivrea. Conta circa 2.800 abitanti per lo più dediti alla coltivazione agricola, anche se negli ultimi anni si stanno sviluppando imprese artigianali e commerciali diverse.



Non mancano importanti monumenti antichi quali Chiese, Torre campanaria, Porta d’ Alice, il Mulino ad acqua etc., associazioni sportive e culturali che organizzano durante l’anno diverse manifestazioni.



E’ terra fertilissima, irrigata da 5 canali che ne hanno permesso lo sviluppo di svariate culture agricole, specializzandosi in colture particolarmente pregiate. Per lungo tempo importantissimo centro piemontese per la produzione delle pesche, da alcuni dece.... continua

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