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pagine 6 Boccioleto sorge in Valsesia, in prossimità dell'incontro dei torrenti Sermenza e Cavaione, a segnare il passaggio dalla bassa all'alta Valsermenza. E' dominato da un ardito monolito di gneiss alto 90 metri, la "Torre delle Giavine", palestra di rocciatori che trovano quassù difficili passaggi. L'abitato del paese, tutto raggruppato su di un rialto, conserva i tratti tipici delle abitazioni valsesiane del '600, con doppi loggiati e coperture a piode. Racchiude in sè interessanti capolavori, veri "gioielli d'arte": nella parrocchiale dei SS Pietro e Paolo si conservano, affreschi e tele degli Avondo, del Borsetti, del Lancia, dell'Orgiazzi, del Piccina e del Rossetti, sculture lignee degli Alberti e di Gaudenzio e Bartolomeo Ravelli. Nel recinto, a fianco della chiesa, si segnalano la cappella di Santa Marta, recentemente restaurata e il cimitero, che contiene oltre un pregevole dipinto di G.B.Zali, numerose sculture in marmo del valente artista boccioletese Giuseppe Maria Sartorio. Altre chiese, oratori e cappellette sparse nelle frazioni serbano notevoli tesori artistici: S.Pantaleone e Madonna del Carmelo a Oro, Sant'Andrea a Genestreto, Madonna di Loreto alle Moline, chiese dell'Annunziata e di S.Marco, San Matteo a Casetti, San Martino a Piaggiogna, San Quirico in località Ponte all'ingresso del paese e a Palancato, Santuario della Madonna del Sasso , Madonna del Ponte a Fervento, Sant'Antonio a Otra, Madonna delle Grazie a Ronchi, San Giovanni Battista a Oromezzano, San Nicolao e Sant'Antonio a Solivo, San Rocco alla Selletta, Salus Infirmorum e chiesa di San Lorenzo al suggestivo Alpe Seccio.
Il paese ha dato inoltre i natali al leggendario Giacomaccio (Giacomo Preti) che fomentò, nel 1518, una rivolta contro i varallesi.
Il comune comprende tutta la media Valsermenza, includendo anche la Val Chiappa e parte della Val Cavaione. Le frazioni ancora popolate sono: Oro, Ronchi, Oromezzano, Solivo, Casetti, Piaggiogna, Palancato e Fervento. Quest'ultima é raccolta in felice posizione; nella sua Parrocchiale si trovano notevoli affreschi di scuola lombarda del '400 e preziosi dipinti di scuola gaudenziana.
La chiesa di San Lorenzo all'Alpe Seccio m 1388
La chiesa attualmente ha una navata lunga m. 7,30 e larga m. 4,70. In fondo, verso oriente, la navata finisce in una piccola abside semicircolare profonda metri 1,60, dove é posto l'altare. Nell'abside, si aprono due piccole finestre a feritoria, di cui una al lato dell'epistola fu prima allargata, poi chiusa totalmente. Il soffitto é di legno. Verso il 1700 fu aggiunto un altare a S.Grato sfondando la parete sud. Con la costruzione di questa cappella é stata cambiata anche l'orientazione della chiesa. Questi lavori furono inutili perché non era necessario un allargamento, anzi dannoso al dipinto dell'Ultima Cena. Le pareti sono coperte da antichissimi affreschi che risalgono alla seconda metà del '300 o all'inizio del '400.
ORIGINI
Quando fu.... continua
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