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pagine 1 L'attuale configurazione del castello è certamente frutto di una riduzione del perimetro di un originario recinto fortificato, avvenuta nei primi decenni del XV secolo. Nella descrizione riportata in un documento del 1186 esso doveva comprendere la chiesa plebana di S. Michele, sita intus castri Badaloci (Ordano 1985, p. 71), che ancora in tale condizione appare nel 1195 (Settia 1984 c, p. 472). La sua tipologia dovette dunque essere quella del castello recinto (Conti 1977, p. 136), legato alla famiglia dei Confalonieri , signori e, successivamente, consignori di Balocco, a partire dall' XI secolo. L'antica fortificazione andò distrutta nel 1401 ad opera di Facino Cane, ripristinata, fu data alle fiamme dai Rovasenda nel 1413. L'attuale costruzione è in gran parte attribuibile al XV secolo (Ordano 1966). Restano parte della torre d'ingresso, riadattata, alcuni tratti della cortina con i residui delle due torri orientali, l'una a pianta quadrata, l'altra circolare. L'accesso, un tempo sul lato meridionale, è ora su quello settentrionale. L'imponente mastio, costruito con pietra squadrata per una buon terzo dell'altezza, sembra conservare caratteristiche strutturali riferibili ad epoca anteriore alle riedificazioni quattrocentesche (Cenisio 1957, p. 67). E' possibile che dalle strutture sopravvissute, che probabilmente costituirono il nucleo signorile del recinto originario, si dipartissero il fossato e il muro che cingevano la chiesa di S. Michele e una porzione dell'abitato, non è dato sapere con quale ampiezza. La fotografia aerea e la cartografia catastale mostrano come possibili confini meridionali e occidentali possano essere tuttora segnati dalla roggia e dall'accumulo di pietrame coperto da sterpaglia che segue il moderno muretto di confine della cascina attigua alla casa parrocchiale, quest'ultima risalente al XV secolo (Cenisio 1957, p. 68). Ad oriente, la piccola casa colonica quattrocentesca (Avonto 1980, p. 152), ora isolata, potrebbe essere indizio della presenza di un abitato, già in antico attiguo al castello e circondato dal recinto. L'originario perimetro poteva forse comprendere, dunque, tutta l'area, ora destinata ad orto, ad oriente del castello e il terreno compreso fra questo e la roggia. In tale ipotetica configurazione chiesa e castello occuperebbero una posizione centrale; non esistono, tuttavia, elementi per dare concretezza all'ipotesi, e i confini settentrionali del perimetro non sono evidenziati da alcun dato.
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