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pagine 24 Il toponimo deriverebbe dal nome latino Allicus. La notizia piú antica del borgo di Ales ci perviene da un diploma imperiale del 963, con il quale Ottone conferma al conte Aimone il possesso di vari luoghi, tra i quali la stessa Alice. Benché non se ne conoscano le origini, l'esistenza di un luogo fortificato viene attestata da un documento del 1167, dal quale risulta che furono pagate 32 lire segusine per una cantina e due depositi siti nel castello. Viene nuovamente citato nel 1173 da un atto di sottomissione al vescovo di Vercelli dei conti di Cavaglià, che ne erano infeudati. Dalla metà del XII secolo avevano acquistato diritti su Alice anche i vercellesi Bondonni e nel 1228 ne ottenne la giurisdizione l'abbazia di S. Andrea di Vercelli. Nel 1243, quando a Vercelli esplose lo scontro fra guelfi e ghibellini, il castello di Alice fu concesso dall'abate Tommaso Gallo a Pietro Bicchieri, che lo armò contro il Comune di Vercelli. Gli abitanti di Alice, Meolio, Arelio, Erbario e Clivolo, nel 1270, chiesero al Comune di Vercelli di potersi riunire in borgo franco e ne ottennero il consenso. Sorse così il Borgo di Alice (Borgo d'Ale), ma non tutti gli abitanti di Alice poterono andarvi a risiedere per la tenace opposizione dell'abbazia di S. Andrea, che usò anche l'arma della scomunica (Ordano 1966; Avonto 1980, p. 201; Ordano 1985, p. 58). Nel corso dei secoli il castello cambiò piú volte fisionomia, si ingrandì fino ad incorporare, oltre a molte case private, anche la chiesa parrocchiale e la casa del comune. Nei documenti della fine del XII secolo sono citati porte, turrim et domuum castri Alici (Avonto 1980, p. 202) e la fortificazione doveva occupare il perimetro dell'altura dominante, con una notevole complessità di opere. Durante le guerre sabaude, nei secoli XVI e XVII, Alice fu a lungo saccheggiata e danneggiata e la fortezza venne piú volte rimaneggiata, subendo pesanti opere di trasformazione e riadattamento. La presenza di un ricetto sarebbe attestata solo dalla metà del XVII secolo (Viglino Davico 1979, p. 62; Ordano 1985, p. 59), ma è da credere che fossero le antiche strutture del castello, ancora munito di ponte levatoio, a servire da rifugio alla popolazione. Attualmente dell' antica struttura muraria, che certamente doveva essere di notevoli dimensioni, non rimane altro che un palazzo chiamato "castello", i cui elementi architettonici nascondono le antiche vestigia medioevali.
Nei documenti che risalgono a prima del 1500 ALICE CASTELLO viene sempre denominato ALICE senza alcuna aggiunta. Dalla seconda metà del 1500 si incomincia a trovare, ma non sempre ALICE VERCELLESE. Più tardi compare il nome di ALICE INFERIORE, per distinguerlo da Alice Superiore, comune del canavese e altraparrocchia della diocesi di Ivrea. La denominazione ALICE CASTELLO è stata fissata con Regio Decreto del 14 Dicembre 1862 e pertanto risale a tale data. Aggiungendo la parola " Castello " si è voluto ricordare, oltre che il castello attuale, caratt.... continua
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