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Comune di:
.. Goito ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Mantova

Regione:

Lombardia

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

pianura interna

Sito Web:

http://www.comune.goito.mn.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 2
BENVENUTI A GOITO
PATRIA DI SORDELLO E DEI BERSAGLIERI

Lo studio delle fonti tradizionali rileva che la creazione dell'originaria fortezza difensiva romana di Goito risale al II secolo A.C., subendo varie modificazioni sociali, politiche, economiche ed architettoniche nelle succesive epoche storiche.

La matrice dell'impianto della originaria fortezza, all'interno della quale sorge l'attuale centro storico di Goito, appare palesemente romana, mentre lungo la strada Mussolina di Sacca di Goito si trova una grande necropoli altomedievale, con numerose sepultore ascrivibili alla popolazione dei Longobardi.

La posizione strategica di Goito - punto di passaggio obbligato per l'attraversamento del Mincio - favorì lo sviluppo del centro urbano lungo tutto il corso del Medioevo; di questo periodo, in cui ai Goti bizantini e longobardi si avvicendarono Franchi e Arimanni, rimane l'antica torre, poi inglobata in un palazzo rinascimentale.

In epoca quattrocentesca la storia di Goito si legò a quella dei Gonzaga e conobbe un'epoca di rilancio urbanistico ed edilizio. Il periodo più florido e prospero fu la seconda metà del '500, con la fondazione anche del convento di Capuccini, corrispondente all'odierna (pur rimaneggiata) Villa Giraffa.

Le fonti cartografiche del XVII secolo mostrano Goito circondata da mura, con bastioni e baluardi a difesa della città. All'interno del perimetro fortificato sorgevano la chiesa di Santa Maria Maddalena (attualmente Sala Verde), la chiesa di Santa Maria (attualmente Basilica dei SS. Pietro e Paolo), la Piazza Cavallerizza, la Canonica, Il Palazzo Pretorio e il Palazzo dei Gonzaga, sulla sponda destra del Mincio, il cui parco si estendeva fino alla corte Bardellona.

Il terremoto del 5 luglio 1693 arrecò ingenti danni a tutti gli edifici ed i successivi lavori di ricostruzione si protrassero per vari decenni.

Nel corso del Settecento e dell'Ottocento, la città passò alternativamente dai Francesi agli Austriaci e fu luogo di battaglie per l'indipendenza d'Italia. Proprio sulle sponde del Mincio, il 30 maggio 1848, l'esercito sardo sconfisse gli Austriaci; da questo episodio patriottico prese l'avvio l'epopea risorgimentale, che si concluderà con la definitiva riunificazione del Regno d'Italia, diffondendo nell'intero Paese gli ideali di libertà, indipendenza e progresso.

Negli ultimi due secoli, l'impianto morfologico del comune di Goito rislta sostanzialmente immutato: predomina un paesaggio di media e bassa pianura disegnato nel tempo dal Mincio, con strade campestri, canali, rogge, filari e siepi che coronano il centro dell'abitato, richiamando alla memoria quello che vide l'infanzia di Virgilio, fatto di colline dolcemente digradanti verso il Mincio ("se subducere colles incipiunt mollique iugum demittere clivo", come si legge nella nona bucolica).

Goito fu terra di personaggi celebri: Sordello (1199-1269) è poeta citato da Dante nella Divi.... continua

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