Monteforte-Irpino
Comune di Monteforte Irpino

Scheda tecnica

CAMPANIA Provincia: Avellino
Regione: CAMPANIA
Superficie: 27 Km2
CAP: 83024 | Pref.Tel: 0825
Zona Geografica: Italia Meridionale
Tipo di Territorio: Montagna interna
Latitudine :
Longitudine :
Altre info Altezza s.l.m: 502 mt • Zona climatica: D • Gradi gg: 1957 • Indirizzo: VIA LOFFREDO • Cod Istat: 64054 • Cod Catasto: F506 • Sito Web: http://www.comune.monteforteirpino.av.it Abitanti

Località di questo comune

Nome Cod Località Cap Prefisso Longitudine Latitudine
MOLINELLE 1001 83024 0825 40° 54' 14'' 40 14° 45' 50'' 76
MONTEFORTE IRPINO 1002 83024 0825 40° 53' 34'' 8 14° 43' 9'' 84
GAUDI 2001 83024 0825 40° 54' 54'' 36 14° 40' 27'' 84
RIVARANO 2002 83024 0825 40° 54' 6'' 12 14° 45' 10'' 44
Nome Cod Località Cap Prefisso Latitudine Longitudine

I dati riportati in queste tabelle provengono da fonti ufficiali e sono stati reperiti da Metropolis. Metropolis non si assume nessuna responsabilità, per la correttezza e l'aggiornamento dei dati riportati.

Telefoni/fax/


Tipo telefono/fax Ufficio Data u.m.
Fax 0........5 Centralino 02/02/2006
Tel 0........3 finanziario e bilancio 02/02/2006
Tel 0........8 Centralino 02/02/2006
Tel 0........0 informazioni informa giovani URP 30/11/2007
Tel 0........1 direzione affari generali 30/11/2007
Tel 0........1 direzione affari generali 30/11/2007
Tel 0........2 finanziario e bilancio 30/11/2007
Tel 0........0 anagrafe elettorale demografico stato civile 30/11/2007
Tel 0........9 anagrafe elettorale demografico stato civile 30/11/2007
Tel 0........3 anagrafe elettorale demografico stato civile 30/11/2007
Tel 0........8 ufficio legale 30/11/2007
Tel 0........4 sociale assistenza 30/11/2007
Tel 0........9 tributi 30/11/2007
Tel 0........7 tributi 30/11/2007
Tel 0........5 lavori pubblici urbanistica territorio 30/11/2007
Tel 0........1 lavori pubblici urbanistica territorio 30/11/2007
Tel 0........0 lavori pubblici urbanistica territorio 30/11/2007
Tel 0........1 manutenzione patrimonio economato 30/11/2007
Tel 0........8 manutenzione patrimonio economato 30/11/2007
Tel 0........6 ufficio tecnico edilizia 30/11/2007
Tel 0........9 ufficio tecnico edilizia 30/11/2007
Tel 0........8 ufficio tecnico edilizia 30/11/2007
Tel 0........7 ambiente ecologia parchi 30/11/2007
Tel 0........4 vigili polizia locale 30/11/2007
Tel 0........0 vigili polizia locale 30/11/2007
Tipo Numero/indirizzo Ufficio Data u.m.


E-mail

Email Ufficio Data u.m.
s.................@.................t sindaco 27/05/2010
s...................@..................t segreteria 27/05/2010
v.................@................t segreteria assessori giunta 30/11/2007
Email Ufficio Data u.m.

Enti sovra-comunali

CM Serinese Solofrana

Descrizione:
Il nostro Territorio Il Territorio Comunitario, si sviluppa nell'area meridionale della provincia di Avellino. Attraversato dalla superstrada Avellino Salerno, con uscita a serino, solofra, Montoro Superiore e Montoro Inferiore, questa arteria stradale può essre raggiunta con le autostrade A3 (Salerno - Reggio Calabria) e A16 (Napoli - Bari). Il paesaggio è morfologicamente molto vario. L'ambito prettamente montano coincide con le aree di affioramento dei litotipi della serie carbonatica. Ci si riferisce, in paricolare, al Monte terminio e al pizzo di S. Michele raggiungibili con escursioni di modesta difficoltà. Da queste vette è possibile godere la visione panoramica dei monti circostanti e delle piane dell'alto Sabato e del Montorese. I visitatori più pigri, invece, potranno apprezzare, dai punti panoramici della strada S.S. 88 che collega Montoro Inferiore con Forino, nel tratto noto come "salità della Laura", la bellezza della piana del Montorese, scandita senza soluzione di continuità, dai fondi agricoli rettangolari policromatici Prodotti del Territorio Rurale Prodotti dell'Agricoltura L'area serinese-solofrana vanta una vecchia tradizione vitivinicola: è in questa zona, e in particolare nei comuni di Cesinali, Contrada, Forino, Monteforte Irpino, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, che si produce il doc Fiano. E' un vino di grande qualità: di colore giallo paglierino chiaro, con aroma sottile, sapore asciutto e acidulo retrogusto di nocciola tostata. Prodotti dell'Artigianato La lavorazione del ferro battuto è molto diffusa. E' difficile individuare le origini di questa tradizione artigianale ma essa, certamente conosciuta all'epoca dei Romani, a tutt'oggi è molto fiorente nei comuni San Michele di Serno, Forino, Cesinali. Nell'economia di questa comunità un posto considerevole è occupato anche dalla lavorazione artigianale del legno I centri di produzione più rinomati sono San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Forino, Serino, Cesinali. Solofra, invece, è notissima per un'altra attività artigianale: la concia delle pelli. In un territorio di appena 22 kmq, svolgono questa attività ben 300 concerie tra impianti di dimensioni ridottissime ed insediamenti di tipo industriale Specialità Gatronomiche Le specialità gastronomiche sono costituite soprattutto da primi piatti a base di pasta fatta a mano: i fusilli, i cavatelli, le tagliatelle, le lasagne, gli gnocchi, i ravioli, le orecchiette sono i tipi di paste maggiormente preparati. I secondi piatti sono soprattutto a base di carne: pollo, agnello, coniglio cotti alla brace o con intingoli di vario tipo. In molte località si cucina anche il cingliale. Tra i rustici si ricordano la pizza con la ricotta e la ciambella con il granone. Tra i dolci, i tipici sono quelli di castagne e di nocciole.
Tipologia: Comunita Sigla: AV

Parco Regionale del Partenio

Descrizione:
Si estende per 15.600 ettari nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli. E' un vasto Parco Regionale della Campania che interessa 13 Comuni (alcuni non della provincia di Avellino) e che comprende le vette del Fellino (668 metri), del Ciesco Alto (1.357 metri), del Vallatrone (1.513 metri), di Montevergine (1.263 metri) e della Toppola Grande (1.368 metri). Il territorio è interessato dai numerosi fenomeni carsici di grotte e doline e da zone di grande interesse naturalistico, come la Forra dell'Acquaserta e l'Acqua della Tufarola. La sua vicinanza all'area napoletana ne fa meta privilegiata di escursioni estive, sempre più connotate dal punto di vista "sportivo". Una zona ricca di verde e di fauna caratteristica, completamente aperta alle escursioni che riservano scorci panoramici, paesaggistici e naturalistici di grande bellezza e suggestione. La flora alle quote basse è caratterizzata dalle colture della vite, dell'olivo e del nocciolo. A monte delle aree agricole si estendono, fino a 900 m., i boschi cedui di castagno. Al di sopra, fino alle vette, dominano le faggete (con sporadica presenza di aceri, ontani napoletani , carpini) interrotte solo dai pianori carsici . Nel sottobosco sono presenti tassi ed agrifogli. La fauna del Partenio è ancora ricca: tra le 11 specie di anfibi censite, la salamandrina dagli occhiali e il tritone italico. Tra i rettili spicca, seppur rarissima, la testuggine palustre europea; gli uccelli sono presenti con 105 specie di cui 70 nidificanti. Tra questi importanti sono i rapaci, come il falco pellegrino, e gli strigiformi rappresentati dal gufo reale. Tra i mammiferi sono presenti la martora ed il tasso. Ultimamente si sono registrate varie segnalazioni della presenza del lupo appenninico. Sono presenti 8 specie di pipistrelli. L'area è completamente aperta alle escursioni. Come arrivare: Si raggiunge dall'autostrada Napoli-Bari, con uscita al casello di Avellino Ovest. NOTE : Con i picchi del Ciesco Alto (1.357 metri) e della Toppola Grande (1.368 metri) interessa il territorio dei Comuni di Arienzo, Arpaia, Cervinara, San Martino di Valle Caudina, Pannarano, Pietrastornina, Sant'Angelo a Scala, Summonte, Ospedaletto d'Alpinolo, Mercogliano, Monteforte, Mugnano del Cardinale e Quadrelle. E' ben servito con la rete
Tipologia: Parco Sigla: AV

La storia

Leggi Tutto...




Monteforte ha origini davvero lontane. Nel suo contado sorse un pago (villaggio) romano solcato da arteria stradale innominata; verso il 280 a.C., fu incisa su lastra marmorea la seguente epigrafe: POPPEA CAII FILIA PROCCA VIXIT ANNOS VIII MENSES IV (Poppea Procca figlia di Caio visse otto anni e quattro mesi), che sembra riguardare un infante del sito; nel 217 a.C., il condottiero Annibale Barca di Cartagine saccheggiò gli Irpini e con i suoi militi armati si sospinse fino a Monteforte allo stesso scopo prima di affrontare i Sanniti. Nel febbraio del 1102, Riccardo di Raone, di stirpe normanna, feudatario di Monteforte, vendette un modesto orto con casetta presso il castello di Summonte a Giovanni e Toderico, figli del prete Giaquinto, per due tarì aurei pagabili nella festa della natività della Madonna (8 settembre); la rocca fu fortificata da diverse torri dislocate in vari siti e dalla cinta muraria di notevole estensione con le quattro porte di accesso, proteggendo sia le case degli abitanti (burgenses) sia il castello. Quest'ultimo visse del più fulgido splendore nel periodo svevo ed angioino,quando fu affrescato il piano nobile ed il re Carlo I d'Angiò, che vi soggiornò spesso, fece erigere la cappella comitale di San Nicola di Bari, dopo la battaglia di Benevento del 26 febbraio 1266; lo stesso ordinò la costruzione della strada Regia che attraversava il paese e introdusse il culto di san Martino, vescovo di Tours, proclamato Patrono. Agli inzi del Trecento, ma costruite in periodi diversi, risultano esistenti le chiese di:parrocchia di San Martino, parrocchia di San Salvatore , eretta sul poggio della Tora, l'abbazia di San Tommaso apostolo, di diritto padronale del Conte al Borgo, San Nicola di Bari in Piazza, Santa Maria de Buciano, parrocchia arcipretale a tre navate scandite da colonne marmoree, San Giovanni Battista, sul colle del Piano; dopo pochi decenni, quelle di: San Michele Arcangelo, la chiesa della Santissima Annunziata, famosa per la predicazione di san Bernardino da Siena durante il XV sec.; durante il '500 furono erette la chiesa di Santa Margherita da Cortona, di cui residuano i lembi delle mura perimetrali, in parte incorporate nella chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo, e la cappella di Sant'Antonio di Padova alla Traversa;successivamente, sorsero quella del S.S.Rosario, di Santa Caterina martire, a Porta lupara, e quella delle Anime Sante del Purgatorio, al Borgo, con le numerose cappelle di diritto privato, accessibili ai fedeli da Alvanelle fino ai Gaudi. Presso la maggior parte delle dette chiese, ricostruite in seguito ai danneggiamenti subiti dai sismi, furono istituite durante i secoli numerose Confraternite, di cui esistono le Arciconfraternite di Santa Maria del Carmine e del S.S.mo Rosario. Nei primi decenni del '600, i marchesi don Giovanni Battista II Loffedo e la moglie donna Diana Caracciolo di Marino, con i governanti dell' università di Monteforte, fecero costruire il convento di Santa Maria della Sanità, affidato ai riformati della Congregazione omonima e dopo alcuni secoli acquisito dal Comune di Monteforte e divenuto caserma della Gendarmeria a cavallo; del Seicento residuano diversi palazzi privati con gli artistici portali di roccia calcarea o piperno. Durante il '700, il Comune commissionò la fontana in piazza sovrastata dal suo stemma, per la cui costruzione furono utilizzati elementi della fonte preesistente; nel 1757, Carlo III di Borbone, poco tempo prima di lasciare il Regno delle Due Sicilie per reggere la Spagna, fece costruire la monumentale fontana dei Gaudi: essa consta della vasca antistante in roccia calcarea per abbeverare gli equidi con le due cannule d'acqua e dei due mascheroni laterali su cui si ergono i pilastrini in piperno sovrastati dalle sagome a balaustro; sul frontale c'è una lastra di marmo con dedica sormontata dallo stemma bombato con i gigli di Firenze e nell'ansa destra , a bassorilievo, è effigiato san Giorgio a cavallo che trafigge il drago; sotto di esso è riportata la Croce dell' Ordine di San Gennaro, da lui istituito, raffigurante il santo martire, con i paramenti liturgici e benedicente, che regge le due ampolle ematiche. Gli abitanti di Monteforte si distinsero nel 1799, ai tempi della Repubblica Partenopea, quando vi furono stanziati circa 4000 francesi dotati di artiglieria al comando del generale Jean Baptiste Olivier e sbaragliarono la guarnigione del generale repubblicano Agamennone Spanò; si distinsero anche il 2 luglio 1820, quando vi stazionò, ai Gaudi, lo squadrone sacro, dotato di 142 militi e 19 sottoufficiali diretti dagli ufficiali Giuseppe Silvati e da Michele Morelli, con numerosi carbonari dei circondari di Nola, Palma, Marigliano, Lauro e Baiano, guidati dal prete don Luigi Menichini di Nola; il paese fu definito Campo di Onore perchè i suoi residenti si addussero ad Avellino donde partirono per Napoli a migliaia capeggiati dal generale Guglielmo Pepe e da altri ufficiali; detti moti furono sedati dalla reazione borbonica, ma preconizzarono il Risorgimento del Sud. Primeggiarono i Montefortesi tenente don Francesco Campanile e don Girolamo Sandulli, sindaci del Comune, don Vincenzo Gallo e don Florindo Canonico, primo e secondo eletto; i decurioni: don Martino Aurigemma, don Giuseppe Gesualdi, capitano dei legionari, don Nicola Maria Ferrara, chirurgo, il notaio don Donato Gesualdi, cancelliere comunale, e i suoi impiegati don Costantino Vitelli e don Carmine Pirone, don Marco Canonico, primicerio della chiesa di San Martino, morto in carcere il 5 maggio 1822, i preti don Pasquale della Bella e don Francesco Saverio Valentini, padre Pietro Gesualdi, agostiniano scalzo, il frate Andrea da Monteforte, francescano, don Gaetano Legniti, ufficiale dei militi del Tuoro e molti altri, quasi tutti confinati a Ventotene, Pantelleria, Favignana, o esuli in altri stati dopo la reazione dei Borboni. Nella seconda metà dell'800, voluti dal marchese munifico don Ludovico Venceslao Loffredo, ultimo discendente della famiglia, furono eretti il prestigioso Orfanotrofio Loffredo maschile, in stile Ghotic Revival, a quei tempi molto in voga in varie città d'Italia e d'Europa, e quello femminile, nella zona alta del paese; il primo, fondato in via Loffredo, è attuale sede del Comune. Da diversi decenni sono stati istituiti i Battenti, che si recano di corsa ai piedi della Madonna del Carmine con i figli al collo e omaggi floreali, reminiscenza di omonima Congrega, istituita agli inizi del '600 presso la chiesa di San Martino e, di recente, il Sancti Martini Pallium, un'esibizione in costumi medievali, a cui partecipano annualmente le varie Contrade del paese precedute dagli sbandieratori e dai carri ornati di vitigni, i grappoli d'uva e gli attrezzi vari d'epoca

....

Dati anagrafici

1996
2000
2003

Arte Musei e cultura

Non hai trovato quello che cerchi.....SUGGERISCICI QUALCOSA

inserisci qui la tua e-mail

inserisci qui la tua e-mail

Suggerimento per: Comune monteforte irpino

Inserisci qui il tuo messaggio


Termini e condizioni

Metropolis di Loschi Loris, in conformità con l'art.10 Legge 675/96, dichiara che:
• Il trattamento dei dati avviene tramite elaboratore elettronico.
• La mancanza di accettazione al trattamento dei dati personali da parte dell’utente comporterà l'impossibilità di procedere all'attivazione dell'abbonamento.
• I dati potranno essere comunicati a soggetti all'interno della società Metropolis di Loschi Loris che espletano attività connesse alle spedizioni dei materiali e al controllo.
• L'interessato gode dei diritti di cui all' art. 13 Legge 675/96.
• Titolare dei dati raccolti è Metropolis di Loschi Loris nella persona dell’Amministratore unico Loris Loschi
Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall'articolo 13 Legge 675/96



Se riscontri incongruenze o errori nei dati relativi al comune, Suggerisci qualcosa

Meteo


Condizioni correnti

Previsioni per: monteforte irpino

feed meteo.( ND ) ex key none

Ricerca per regione

Seleziona una regione, quindi clicca sulla provincia che ti interessa per iniziare una nuova ricerca.